mercoledì 23 novembre 2011

E se mancasse l'elettricità?


PANICO!! C'è un blackout generale. Le luci della città, calde e confortevoli, si spengono di botto. Ma non sono solo le luci a spegnersi: tutti i dispositivi e macchinari tecnologici di cui non possiamo fare a meno smettono di ricevere la carica necessaria per rimanere attivi a tempo indeterminato...e questo ci manda nel pallone. Tutti quanti. Ragazzi, che vogliono aggiornare il loro stato su facebook; negozi, che necessitano dell'energia elettrica per lavorare; medici, che hanno bisogno dei macchinari funzionanti per salvare vite; ingegneri che sperano che il loro gruppo di continuità duri abbastanza a lungo da finire e salvare il lavoro di mesi, passati a schiena curva su un computer, che devono consegnare per il giorno dopo; i lavoratori che tornati stanchi e infreddoliti dal clima invernale vorrebbero riscaldarsi di fronte alla stufa; tutti coloro che hanno una vita semplice e normale in questo mondo avranno dei problemi. Siamo dunque diventati schiavi della tecnologia che ci da tutti i comfort? Sarebbe così orribile tornare al tempo in cui esistevano le candele per generare luce, il fuoco per riscaldarci, e le doti manuali per lavorare solo per poco tempo? Certo, ormai che è stata scoperta, è impensabile rinunciare alla tecnologia e a mio avviso sarebbe da incoscenti farlo. A mio avviso i blackout sono necessari per ricordarci che esiste un mondo che continua ad andare avanti senza l'ausilio dell'elettricità, la cui presenza è una condizione necessaria per il funzionamento degli apparati tecnologici. Il blackout può essere un diversivo per riavvicinare le persone: invece di chattare, si potrebbe parlare; invece di inviare una e-mail, si potrebbe scrivere una lettera; invece di guardare la televisione si potrebbe organizzare una serata di giochi da tavola! Non disperate se c'è un blackout! Può essere un'occasione unica per stare in famiglia o con gli amici in maniera diversa! Voi cosa ne pensate??

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