lunedì 14 novembre 2011

Un giorno senza computer


Il computer è un accessorio della nostra vita tanto presente che spesso lo diamo per scontato. Ma cosa feremmo se dovessimo fare a meno di esso? Senza Facebook? E iTunes? E Youtube? E tutti i forum, le chat, i film in streaming, lo sport e le scommesse, le e-mail, Skype, Google e tutto ciò che ci offre la rete? A me è capitato di rompere il mio computer...ovviamente non l'ho fatto apposta, ma i sei litri d'acqua caduti direttamente sulla tastiera del mio portatile non hanno giovato alla situazione. La sensazione che ho provato senza il mio computer era decisamente stressante; sembrava che ore e giorni raddoppiassero sempre più, che l'orologio, per dispetto, avesse deciso di rallentare. Non sapevo più come impiegare il mio tempo a casa, non che non avessi vita sociale, ma gran parte della mia giornata casalinga era dedicata allo studio ed ai miei passatempi al computer. Siamo onesti: la nostra generazione è totalmente ossessionata da questo strumento che ci permette l'accesso ad un mondo parallelo che è diventato un po' come la nostra seconda casa. Questa dipendenza è tangibile e presente nella maggior parte della popolazione giovanile mondiale e ha portato a grandi cambiamenti positivi ma anche negativi nel nuovo millennio. Ovviamente l'utilità della rete è indiscutibile, soprattutto considerata la sua nascita, invenzione militare sviluppata durante la guerra fredda per consentire una rete di comunicazione anche in casi critici. Questa grande facilità di connessione ha portato, però, anche grandi problematiche, come la dipendenza da Internet e la creazione di una vita "parallela" che diventa così importante da confondersi o addirittura sostituire la vita reale. La tecnologia, in tutte le sue forme, ha cambiato e sta cambiando il modo di relazionarsi con il prossimo. Adesso gli amici sono quelli "su Facebook"; in rete nascono amori che possono sfociare in matrimoni e che nessuno mi venga a scrivere che non avete contatti tra le vostre amicizie di persone con cui non parlate!! Chiunque può diventare popolare, senza badare alla posizione sociale e altre discriminatorie che nel mondo reale ci bloccherebbero. Ripararsi dietro lo schermo di un computer è sempre più facile, ma è davvero la cosa giusta da fare? Vale la pena vivere una mezza vita? Molti di voi penseranno che io esageri, ma esiste davvero tanta gente che non riuscendo a crearsi una vita sociale ne costruisce una virtuale, riponendo sogni, speranze e desideri in qualcosa che in realtà non esiste. Cosa ne pensate voi? Mi aspetto un grande dibattito in proposito!

1 commento:

  1. Dunque da dove inizio!!!
    Io penso di poter "confessare" di essere dipendente dal computer e da internet, come TUTTI i ragazzi/e della "generazione telematica". Penso che oggi il computer è indispensabile per lavorare in ogni campo, semplifica e snellisce tutto!
    Penso che oggi internet sia una finestra sul mondo un mezzo di comunicazione avanzatissimo che ci consente di videochiamare le persone a noi care a costo zero e ci offre tante possibilità di amicizia, lavorative e perché no anche sentimentali!
    La cosa importante è rendersi conto che oltre al virtuale esiste una vita reale quindi io vedo la tecnologia come un mezzo, una spinta per raggiungere i propri obiettivi e sogni non per metterli da parte in un cassetto. Sinceramente penso che sia bello fare nuove amicizie grazie alla rete anche perché si riescono ad accorciare le distanze e sicuramente è bello approfondire poi "nel mondo reale" queste amicizie. Quindi internet ci da la possibilità di conoscere altre persone che possono diventare importantissime nella nostra vita! La cosa importante è non esagerare, sapersi limitare, non abusare di questo mezzo ed essere consapevoli della propria identità e della propria vita. Diciamo che è un po' un'arma a doppio taglio, perché se utilizzata in modo sano la rete offre tanto, ma se ci si annulla completamente per una vita virtuale ci si può veramente distruggere! Usiamo il pc non viviamo per il pc!

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